Poco fa, un gruppo di attivisti ha preso d’assalto una concessionaria Tesla di Milano, accusando Elon Musk di sostenere movimenti di estrema destra a livello globale. L’iniziativa ha generato tensione all’interno del punto vendita di Piazza Gae Aulenti, attirando l’attenzione dei passanti fino all’intervento delle forze dell’ordine.
Il cuore della protesta
Circa venti attivisti del centro sociale Csoa Lambretta hanno srotolato uno striscione con la scritta “Musk thrives, democracy dies”, un messaggio diretto che invita a boicottare i prodotti e le piattaforme dell’imprenditore perchè “mentre le sue finanze prosperano, la democrazia muore”.
Durante la “manifestazione”, è stato utilizzato un megafono per denunciare l’influenza economica e politica di Musk, sottolineando il suo presunto coinvolgimento nel finanziamento di movimenti politici di estrema destra.
Il clima si è surriscaldato quando gli addetti alla sicurezza hanno tentato di allontanare i manifestanti. La polizia è intervenuta per gestire la situazione, identificando uno degli attivisti che stava parlando al megafono.
Tutto questo scaturisce dal presunto “saluto romano” che Elon avrebbe fatto a seguito dell’elezione di Trump. Gli attivisti sostengono che Musk, con un patrimonio vicino ai 400 miliardi di dollari, stia attivamente supportando forze politiche ultraconservatrici. In particolare, hanno evidenziato:
- Il presunto sostegno finanziario alla campagna di Donald Trump per la rielezione alla presidenza degli Stati Uniti.
- Un possibile coinvolgimento economico con il partito tedesco AfD, noto per le sue posizioni di destra radicale.
- L’utilizzo di slogan come “Make Europe Great Again”, ritenuti un chiaro riferimento a politiche nazionaliste e conservatrici.
Secondo uno degli organizzatori della protesta, Musk starebbe espandendo la sua influenza in Europa, cercando di modellare il panorama politico a favore di ideologie conservatrici.
Il blitz avvenuto oggi nello store di Milano anticipa una manifestazione nazionale per il 22 febbraio, in cui si prevede una partecipazione più ampia per protestare contro il Ddl Sicurezza e l’istituzione delle zone rosse.
Gli attivisti sottolineano che l’obiettivo non è solo criticare Musk, ma aprire un dibattito più ampio sulla libertà di espressione e sui diritti civili, oltre a mettere in discussione il ruolo delle grandi aziende nel panorama politico internazionale.
Blitz nella concessionaria Tesla di Milano Gae Aulenti, attivisti a sostegno dell’anti-fascismo entrano con il volto coperto (da maschere con la faccia di Elon Musk): “Lui prospera, la democrazia muore” pic.twitter.com/q7Cxi21ywX
— 𝗧𝗘𝗦𝗟𝗘𝗥𝗦 (@TeslersOfficial) February 20, 2025
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